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I Partigiani d'Italia. Lo schedario delle commissioni per il riconoscimento degli uomini e delle donne della Resistenza

DESCRIZIONE

Nel 2017 la Direzione Generale Archivi ha assegnato all’Istituto Centrale per gli Archivi (Icar) un finanziamento al fine di avviare un progetto per rendere accessibile ai ricercatori e ad un ampio pubblico le schede relative alle richieste di riconoscimento delle qualifiche partigiane conservate nel Fondo Ricompart presso l’Archivio Centrale dello Stato. Sulla base di tale finanziamento l’Icar ha elaborato, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore (Sns), un progetto per la realizzazione di una banca dati nazionale di tali schedari. Tra le varie tipologie documentarie che costituiscono il fondo si è scelto – valutando sia la quantità delle informazioni, sia l’utilità per la comprensione e la consultazione dell’intero complesso archivistico – di riprodurre in digitale la serie delle schede riassuntive che gli uffici delle Commissioni avevano prodotto. Tali schede, infatti, ordinate alfabeticamente, possono costituire lo strumento per risalire dal nome della persona, che aveva presentato domanda di riconoscimento, ai fascicoli personali conservati nell’archivio Ricompart. Il d.l.l. 21 agosto 1945, n. 518 stabiliva criteri precisi per la concessione della qualifica di partigiano «caduto», «combattente», «invalido» o «mutilato» e della qualifica di «patriota» per tutti coloro che tra il 1943 e il 1945 avevano «collaborato o contribuito attivamente alla lotta di liberazione, sia militando nelle formazioni partigiane per un periodo minore di quello previsto, sia prestando costante e notevole aiuto alle formazioni partigiane» (art. 10). Sono anche presenti le pratiche dei non riconosciuti e quelle non accettate.